Chirurgia Oftalmoplastica

Endoscopia Lacrimale

Endoscopia delle Vie Lacrimali


La fisiologica produzione delle lacrime è regolata da un sistema complesso incaricato di proteggere cornea e congiuntiva, mantenendone l'idratazione e veicolando ossigeno e anticorpi.



Il meccanismo del drenaggio

L'ammiccamento (la chiusura ritmica delle palpebre ogni 3 secondi circa) avvia un flusso che distribuisce le lacrime e le convoglia all'angolo interno dell'occhio. Qui, i
puntini lacrimali pescano il liquido grazie a meccanismi coordinati di capillarità, gravità e aspirazione (la cosiddetta "pompa" palpebrale). Il drenaggio prosegue attraverso il sacco e il dotto naso-lacrimale fino alla gola: questo spiega perché si sente il sapore dei colliri o il naso "cola" dopo il pianto. Un percorso idraulico che impiega circa 20 minuti per il ricambio completo.

Schema vie lacrimali

L’Ostruzione e l’Epifora

L'ostruzione delle vie lacrimali può essere parziale o totale e interessa pazienti di ogni età, dal neonato (cause congenite) all'anziano (cause acquisite, spesso idiopatiche). La manifestazione clinica principale è l'epifora, ovvero lo scolo continuo di lacrime, che può associarsi a:

  • Infiammazioni della congiuntiva e della pelle perioculare (eczema).
  • Infezioni del sacco lacrimale con secrezioni muco-purulente.
  • Tumefazione, dolenzia e possibili gravi complicanze infettive dell'emivolto.

Diagnostica Avanzata

Oltre ai test convenzionali eseguiti in visita, come il test alla fluoresceina o il dye disappearance test, presso il Centro Oculistico Quattroelle di Milano utilizzo l'Endoscopia delle Vie Lacrimali.
Si tratta dell'unico esame che permette di visualizzare direttamente l'interno dei condotti mediante microscopiche sonde a fibre ottiche. Rispetto alle metodiche radiologiche (dacriocistografia o dacrio-TC), l'endoscopia:
  • Non richiede esposizione a radiazioni.
  • Fornisce una visione diretta e immediata del livello dell'ostruzione.

Indirizzo alla Chirurgia

La diagnosi endoscopica è fondamentale per distinguere la vera stenosi da altre condizioni (iperlacrimazione riflessa, pseudostenosi infiammatoria, malposizioni palpebrali come entropion/ectropion o paralisi motorie). La strategia terapeutica cambia drasticamente in base al livello dell'ostruzione:
  1. Stenosi Alte (puntini e canalicoli): il trattamento è tecnicamente complesso. L'endoscopia consente spesso di tentare una riapertura contestuale con dilatatori e il posizionamento di uno stent temporaneo (filo di silicone) per prevenirne la richiusura.
  2. Stenosi Basse (sacco e dotto nasolacrimale): l'endoscopia conferma la necessità di ricorrere alla Dacriocistorinostomia (DCR), un intervento di by-pass che ristabilisce il percorso naturale verso la cavità nasale.

La Procedura

L'endoscopia viene eseguita in sala operatoria in anestesia locale. È una tecnica non invasiva e veloce. Al termine della procedura può residuare un lieve gonfiore o una piccola ecchimosi, ma il paziente può riprendere immediatamente le proprie normali attività.


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