Chirurgia Oftalmoplastica

Informazioni Cliniche

Il Calazio

Il calazio è un nodulo infiammatorio causato dall'ostruzione delle ghiandole di Meibomio, responsabili della componente lipidica delle lacrime. Quando il condotto escretore si blocca, la secrezione si riversa nei tessuti palpebrali scatenando una reazione infiammatoria. Sebbene spesso si risolva con terapie mediche e impacchi caldi, i casi persistenti possono richiedere un rapido intervento chirurgico mini-invasivo senza cicatrici esterne.

Manifestazioni e Cause

I calazi possono variare nelle dimensioni, da noduli quasi invisibili a formazioni grandi quanto un pisello. Nella fase iniziale sono spesso arrossati e dolenti; col tempo l'infiammazione acuta si riduce e il nodulo assume una consistenza più dura. Se molto voluminosi, possono esercitare una pressione sul bulbo oculare tale da indurre astigmatismo e un temporaneo peggioramento della vista.
È importante sottolineare che i calazi
non sono causati da infezioni, sebbene possano infettarsi secondariamente. La causa esatta rimane sconosciuta, ma alcune condizioni ne favoriscono l'insorgenza alterando la densità del secreto ghiandolare:
  • Seborrea e Acne.
  • Infiammazione cronica delle palpebre (Blefarite).
  • Sindrome dell'occhio secco.

Calaziosi
Calazi multipli (calaziosi)


Evoluzione e Terapia Medica
La maggior parte dei calazi si riassorbe spontaneamente in poche settimane. Per favorire la risoluzione si possono adottare diverse strategie:

  • Impacchi caldo-umidi: molto efficaci se eseguiti più volte al giorno, specialmente nella fase iniziale. Un metodo pratico consiste nell'utilizzare un uovo (o una patata) bollito e avvolto in un tovagliolo: garantisce una fonte di calore costante per circa 10-15 minuti.
  • Terapia farmacologica: il medico può prescrivere colliri a base di cortisone (da usare con cautela per il rischio di aumento della pressione intraoculare) o, nei casi di recidive frequenti, tetracicline per via orale per normalizzare la secrezione ghiandolare.

L'Intervento Chirurgico

Se il calazio persiste, la rimozione avviene con un intervento ambulatoriale della durata di circa 15 minuti.
  1. Anestesia: Si esegue una piccola iniezione sulla palpebra (unico momento in cui si avverte un lieve bruciore).
  2. Procedura: La palpebra viene eversa con una pinza specifica. L'incisione, il drenaggio e la rimozione della capsula avvengono dalla parte interna della palpebra.
  3. Risultato: La guarigione è rapida, non residuano cicatrici visibili e non è necessaria la rimozione di punti.
L'intervento ha una percentuale di successo del 90-95%. Sebbene sia raro che un calazio ben pulito si riformi nella stessa sede, è possibile che ne compaiano di nuovi in altre zone delle palpebre, specialmente in soggetti predisposti.

Calazio congiuntivale
Calazio con estensione congiuntivale

Nota: Queste informazioni sono fornite come indicazione generale e non sostituiscono il parere medico specifico. Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare il proprio specialista.

Questo sito usa i cookies per migliorarne il funzionamento ed anche per monitorare come il visitatore interagisce con esso. Verranno condivise solo informazioni anonimizzate. Proseguendo acconsentite ad accettare tutti i cookies in accordo con la nostra Privacy Policy.